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vIALE bLIGNY 21

Luogo
Milano, Italia
Superficie
1.200,00 mq
Dati di progetto
15 appartamenti
Fase
Titolo rilasciato
Data
2022 – In Corso
Project Team
Arch. Mauro Colombo
Arch. Gustavo Minosso
Arch. Alessandro Re

Il quartiere che accoglie l’intervento è quello di Porta Lodovica, situato a sud della città di Milano, nelle vicinanze del polo universitario Luigi Bocconi, porzione della città che ha subito notevoli trasformazioni negli ultimi anni, soprattutto dal punto di vista architettonico.

È stata quindi individuata la necessità di realizzare un edificio in grado di dialogare con il contesto, tramite simmetrie, proporzioni e materiali. L’intervento proposto interessa la porzione attualmente utilizzata come attività imprenditoriale – autorimessa la cui volumetria verrà traslata per allinearsi in cortina al livello di gronda dell’edificio limitrofo, arretrando il fronte dell’ultimo piano per rimanere nella sagoma della copertura dell’edificio posto sulla sinistra, a cui ci allineeremo alla linea di colmo. L’estetica, che si rifà alla tradizione milanese, gioca con simmetrie e assi verticali che prolunghino le geometrie attualmente presenti nell’edifico, reinterpretando il tutto con un linguaggio contemporaneo.

L’edificio attualmente presente verrà conservato e riportato alla configurazione storica tramite l’applicazione di riquadrature in alluminio antracite sulle vetrine del piano terra e un rivestimento in intonaco grezzo scuro per quanto riguarda le porzioni opache che costituiranno il basamento del nuovo edificio.

In particolare, si andrà a ripristinare la regolarità delle aperture esistenti, uniformando il piano terra, oggi alterato. Un sistema strutturale a ponte permetterà la realizzazione dell’intervento senza intaccare la funzionalità dell’attività del bar/tavola calda posto al piano terra, non oggetto di questo intervento.

Dettagli qualitativamente elevati verranno impiegati per le finiture dell’edificio in elevazione: Moduli di intonaco precompresso rigato in spessore chiaro e riquadrature con svasi a 30° permetteranno il dialogo tra il basamento e la parte superiore, grazie ad allineamenti con aperture finestrate del primo piano; elementi in legno composito nelle logge creeranno un complesso gioco volumetrico che andrà ad alternare pieni e vuoti, definendo un ritmo simmetrico ed armonico; marcapiani chiari inquadreranno inizio e fine della porzione principale, ed infine la parte arretrata dell’ultimo piano, in intonaco grezzo che richiama il basamento definirà la chiusura dell’edificio che si propone di ricucire la cortina edilizia oggi inesistente, dialogando semanticamente con il contesto.

Strutturalmente l’intervento sarà reso possibile grazie alla realizzazione di un sistema a ponte; esso permetterà la realizzazione dell’intervento senza intaccare la funzionalità dell’attività del bar/tavola calda posto al piano terra, non oggetto di questo intervento.